TRAMONTO TRAGICO
di Angelo Inglese (1918 - 1990)
Ha eccelso in tutti i campi della espressione
musicale, ma la fama gli deriva soprattutto dalle marce funebri
e dalle composizioni per banda. Per le sue composizioni ha
assunto a modello i Maestri della tradizione colta italiana,
dal belcanto (1800) ai contemporanei.
Egli ha svolto un ruolo importante nell'ambito
della scuola molfettese; estremamente sensibile alle suggestioni
della tradizione popolare, ha impresso alle sue opere L'elemento
contemporaneo che origina e si sviluppa nel modello della
marcia funebre. L'uso dei motivi richiamati, gli accordi minacciosi,
intervalli particolarissimi come la sovrapposizione di quarte,
i duri procedimenti timbrici, assumono nella copiosa produzione
del maestro una importantissima funzione strutturale. Tra
le sue marce funebri emergono nettamente "Tramonto Tragico",
"Angela" e "Doloroso Addio". La prima fu scritta nel 1945,
in seguito al grave incidente automobilistico che coinvolse
il Complesso Bandistico di Molfetta mentre tornava da Manfredonia.
Un esame della composizione mette in evidenza come nelle prime
sedici battute, il Maestro abbia voluto dare una chiara espressione
dell'evoluzione della tragedia.
Infatti dalle prime due battute traspare con
netto realismo, la simulazione del movimento del mezzo che
trasportava il complesso, compito affidato e svolto dai flicorni
contrabbassi prima e bassi poi, rafforzati da un ostinato
cromatismo affidato agli strumenti (Piccolo in La bem., Piccolo
in Mi bem., ecc...), che accentuano la complessa idea della
tragedia. La composizione si evolve con il trio in La bem.
Magg. avvincente ed originale, ed il finale, nel quale viene
ripreso il tema iniziale che viene esaltato da uno spietato
e tragico "fortissimo".
Le altre due marce, "Doloroso Addio" e "Angela",
attualmente non eseguite, esprimono un'alternanza di momenti
di intimismo notturno e di scoppi di drammatica passionalità.
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