"La Patetica"
Francesco Peruzzi (1863 - 1946)
Grande esponente della cultura umanistico-musicale,
educò I'animo molfettese ad apprezzare quanto di artistico
e sublime v'era nella cultura del suo tempo. Terminati gli
studi presso il Conservatorio di S. Pietro a Majella a Napoli,
assunse la direzione della stagione lirica invernale del Teatro
Municipale di Molfetta e diresse, tra le altre opere, l'Ernani
di G. Verdi, tra i cui interpreti spiccava il soprano Emma
Bellincioni, gia apprezzatissima Santuzza nella "Cavalleria
Rusticana" di P. Mascagni.
Tra le marce funebri molfettesi un posto di
rilievo occupa una sua composizione, "Patetica", frutto di
una rielaborazione (conclusa nel 1907) della "Solenne Messa
di Requiem", scritta da suo padre Giuseppe (1837 - 1918).
Scritta in Fa min., dopo una successione di dolci armonie
che fanno da introduzione, la Marcia assume imponenza e carattere,
specie nell'intreccio armonico-melodico che sfocia nel primo
trio in Fa Magg.
Nella seconda parte il tema viene ripreso e,
come in altre marce, si riserva nel secondo trio, sorretto
dalla tonalità del primo, sino alla fine, con l'evanescente
effetto che la tonalità maggiore da alla composizione.
La "Patetica", durante i riti pasquali, viene piu volte eseguita,
per i favorevoli consensi di cui gode tra gli esecutori e
gli estimatori.
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