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Non c'e dubbio che Molfetta vanti una notevole
componente spirituale basata su solida fede religiosa. La
conferma viene dalla Settimana Santa, in periodo pasquale,
che i molfettesi vivono con ardenti sentimenti devozionali
tanto da far tornare in città coloro che si trovano
in parti lontani del mondo.
La civiltà dei consumi e dei computer
non ha intaccato minimamente questa fede genuina ne tanto
meno ha scalfito l'aria magica e l'atmosfera dapprima mesta
ma poi gioiosa e festante dei riti pasquali. Si inizia il
venerd́ antecedente la Settimana Santa con la processione
dell'Addolorata, si prosegue con la processione del Venerd́
Santo (i Cinque misteri, statue lignee, di scuola veneziana,
rappresentanti la Passione
di Cristo) e con quelle del Sabato Santo (statue in
cartapesta dello scultore molfettese COZZOLI). Le statue sono
seguite dalle confraternite, ognuna con una particolare divisa,
la cui origine risale addirittura ai tempi di Dante Alighieri
(confraternita di Santo Stefano, dal "sacco rosso").
Ma il clou di questi riti e rappresentato dalle
"marce funebri" il cui ascolto commuove l'animo dei molfettesi.
Per quanto ispirato dalle tendenze romantiche dei secoli scorsi,
il molfettese ha saputo crearsi una "sua" musica nella quale
la melodia e intrisa si di dolore ma anche di speranza e ognuno
ne resta avvinto e commosso.
Inoltre ampio risalto viene dato al Concerto
di Pasqua che viene effettuato in Teatro affidato alla esecuzione
del Complesso Orchestrale diretto dal M.° DAMIANO BINETTI,
che malgrado la sua severa disciplina di studi ed un'agenda
fitta di impegni e di concerti in patria ed all'estera, il
M.° vuole tenacemente rispettare l'appuntamento con la sua
città.
Per gentile concessione
Associazione Musica, Cultura, Tradizione "Luigi Capotorti"
- Molfetta
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