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da via San Carlo a corso Dante Alighieri

Dalla breve via S. Carlo, lasciando a sinistra i cantieri navali, si giunge in via San Domenico. A sinistra, la Chiesa di San Domenico. La costruzione, in pietra, è in stile barocco e fu iniziata nel 1636 a spese di mons. Giacinto Petronio, ed ultimata dopo circa mezzo secolo. Fu consacrata il 1699. Nelle due nicchie della facciata sono collocate le statue in pietra di S. Caterina d'Alessandria e S. Maria Maddalena.

Ha una pianta a forma rettangolare. Nell'interno si custodiscono le tele del concittadino Corrado Giaquinto: la Madonna del Rosario e S. Vincenzo Ferreri del seco10 XVII; la tela del Vaccaro: S. Giacinto del secolo XVII; la tela "Caduta della manna del deserto" e il Serpente di bronzo di Nicola Porta del secolo XVIII. Proseguendo per via S. Domenico, a sinistra, il Palazzo De Luca, con 12 tele di C. Giaquinto. Oltre il palazzo si ha una magnifica veduta del Porto, del Borgo Medioevale con la Capitaneria e il Duomo. A destra, ammiriamo il Palazzo Fontana e il Palazzo Poli, dove nacque come ricorda la lapide Giuseppe Saverio Poli. Nell'interno ci sono pitture a soggetto mitologico, attribuite da alcuni a C. Giaquinto e una conchigliera di G.S. Poli, fatta con valve dei molluschi mediterranei.



Si ringrazia Sciancalepore Nicola per la disponibilità del materiale
Sciancalepore Nicola - Via Amente, 3 - Molfetta

 

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