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Ricette per la Quaresima

Carnevale con i suoi frizzi e lazzi volge ormai al termine è tempo di quaresima, di passione di astinenze. Quest'anno per tutti noi l'astinenza dalla carne è arrivata in anticipo, è da parecchio tempo che le bistecche sono scomparse dalla nostra tavola, ma ormai tant'è. Per fortuna ci corre in aiuto la tradizione. I nostri nonni , che durante l'anno non si abbuffavano certo di carne, in questo periodo la sostituivano volentieri con dei buoni "surrogati". Mossi da infinita compassione per chi ha deciso di seguire la nostra dieta ci siamo presi una piccola licenza inserendo prodotti che fino a qualche tempo fa erano introvabili in questo periodo. Iniziamo con il principe della quaresima, nato appunto per sostituire la bistecca.

U calzòene - La focaccia ripiena secondo i nostri nonni
Il 1° giorno di Quaresima è d'obbligo.

Segue la gentil consorte che forse è meno conosciuta per problemi ..... d'alito:
La segnur'a scadùte (La signora declinata)
Composta alla stessa maniera du calzoene . solo che il ripieno e fatto solo di cipolle. Affettate 500 gr. di cipolle rotonde, bollitele per un istante, scolatele e soffriggetele con 100 ml. d'olio d'oliva, insaporitele col sale e un'ombra di pepe e, con le medesime riempite la segnur'a scadute. Cuocetela come u calzoene.

La pizza russe (La pizza rustica)
La sfoglia della pizza rustica artefatta e conosciuta col nome di curre curre dai nostri avi e pressappoco simile alla pasta frolla. Dose per la sfoglia: Impastate 500 gr. di farina con 100 gr. di burro sciolto al naturale, 100 ml di latte. 20 gr. di sale fino. 5 gr. di zucchero e 50 ml. d'acqua tiepida. Lasciate riposare l'impasto per venti minuti prima di eseguire. Con due terzi dell'impasto stendete una sfoglia sottilissima. non più spessa di due millimetri e ampia abbastanza da poter vestire il fondo di una teglia circolare compresa la parete interna sino al margine in modo che trabocchi. Naturalmente la teglia deve essere imburrata e aspersa di farina anzitempo.

La parmeggène (Melanzane alla parmigiana)
Imburrate una teglia, ungetela di salza dormènde e su di essa stratificate le fette di melanzane dorate e fritte; spolverandole di formaggio parmigiano e punteggiandole un pò dappertutto con la salsa in questione e così via man- mano stratificate tante di quelle fette fino a raggiungere un'altezza approssimata di 8 cm. Condite generosamente con salsa e formaggio la superficie della Parmeggène e infornatela a calore moderato

Brascioelètte de mèrègène (Involtini di Melanzane)
Per l'involucro occorrono melanzane di grossa pezzatura che, artefatte dorate fritte e arrocchiate al ripieno, donano sicurezza per la riuscita degli involtini di melanzane. Create un impasto ben solido con 200 gr. di carne rimacinata rosolata anzitempo, con poco olio e vino bianco due uova intere. 100 gr. di pecorino romano prezzemolo tritato e una presa di noce moscata. Imburrate una teglia copritela con abbondante salza dormènde e, su di essa disponete le fette di melanzane già arrotolate e ripiene del composto. Stratificati gli involtini affogateli nella salsa in questione spolverateli di Parmigiano e infornateli a calore alquanto allegretto.

Merengène mbuttit'è arrestàute (Melanzane ripiene e arrostite)
Nettate e affettate 1 Kg. di melanzane in senso verticale e di spessore approssimato ad un centimetro. Accoppiate due fette per volta di misura uguali.imbottitele a mo' di panini con la mendica chenzàte e sistemate in una teglia aspersa di sale e oliata con generosità. Conditele alla superficie con altrettanto sale e olio, e infornate a calore abbastanza sostenuto. Cuocetele fin quando appariranno crostate.

Le nùzze de fòere (I merluzzi di campagna)
Con i porri che i molfettesi chiamano spenzàle le nostre antenate, specie le ortolane, mistificando con fantasia, componevano il piatto le nuzze de foere. Nettate 1 kg. di porri lasciando per interi i bulbi comprese le tuniche biancastre, bolliteli in acqua e sale solo per un istante, scolateli e, quando si freddano, infarinateli e friggeteli nell'olio d'oliva. Tolti dall'olio, conditeli col sale e serviteli freddi.

Frettate de cepòdde (Frittata di cipolle)
Soffriggete 2 cipolle affettate con 50 ml. d'olio e, appena cotte, toglietele dal fuoco, fatele freddare e immischiatele con un battuto di 4 uova, 50 gr. di midolla di pane bagnato e strizzato, 100 gr. di Pecorino Romano grattugiato, un'ombra di pepe, una presa di noce moscata e sale quanto basta.

Paparuele mbuttite (Peperoni ripieni)
Allestite 4 peperoni carnosi e di grossa pezzatura togliendoci i peduncoli compreso il frutto, circuito di un centimetro, togliete i semi cercando di non romperli lateralmente, lavateli anche internamente e metteteli ad asciugare capovolti. Riempite i peperoni con una poltiglia composta di mendica chenzàte con I'aggiunta di pomodori tagliuzzati, capperi sgocciolati, olive snocciolate e tagliuzzate, 2 uova per creare I'impasto omogeneo. Richiudete I'apertura dei peperoni con i peduncoli medesimi, disponeteli in una teglia capiente, conditeli alla superficie con pomodori tagliuzzati, sale, pepe, prezzemolo tritato, olio d'oliva e abbondante parmigiano. Cuoceteli a calore medio .

Scarciofele arrenchènète (Carciofi in umido con le uova)
Levate ai carciofi le foglie coriacee, svettateli, toglieteci i gambi lasciando una parte di essi, divideteli in quattro spicchi e gettateli in acqua fresca acidulata dal succo di limone. Rosolate gli spicchi di 6 carciofi in una teglia con un mezzo dl d'olio, allungate l'acqua necessaria, uniteci 2 spicchi d'aglio tritati finemente e fate cuocere i carciofi ancora per una decina di minuti. Passato questo termine, versate sui carciofi un battuto di tre uova contenente prezzemolo tritato e 100 gr. di Parmigiano grattugiato. Coprite la teglia e fate cuocere il tutto molto lentamente fino a quando il cibo si presenta compatto.

Capuzzelle de merengene ( Testine di melanzane)
Questa pietanza è preferibile artefarla con melanzane che abbiano un volume simile alle testine d'agnello. Togliete i peduncoli a quattro melanzane, tagliatele in due parti uguali in senso verticale e concavatene le parti interne con destrezza senza rompere le cortecce Tritate tutto il residuo tolto dalle melanzane e soffriggetelo con uno spicchio d'aglio ridotto a poltiglia. 100 gr. di carne macinata e una presa di noce moscata. Quando il soffritto si presenta ben cotto. fatelo freddare e uniteci 100 gr. di Pecorino romano grattugiato, un uovo intero, 50 gr. di mozzarella e una manciata di prezzemolo sempre tritato. Mescolate il tutto e, col medesimo impasto, riempite le melanzane concavate anzitempo, disponete le melanzane composte in una teglia aspersa di sale e olio e recondite in superficie, infornate a calore moderato.

La mendica chenzàte (Mollica di pane condita)
Serve per condire o farcire diverse pietanze locali. II cibo cotto al forno o in umido spolverato di mendica chenzate, è chiamato mellicàte (gratinato). Per la dose approssimativa su 100 gr. di pangrattato: immischiate tre spicchi d'aglio tritati finemente, una manciata di prezzemolo e 50 gr. di pecorino Romano grattugiato .

 

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